Linguaggi tradizionali balcanici e mediorientali – Approfondimenti strumentali individuali

Il corso è aperto a tutti gli strumenti musicali e rivolto a musicisti avviati o studenti con conoscenza di base del proprio strumento, interessati o curiosi di scoprire il ricco mondo musicale che inizia nel vicino Est.
Con la parola “Balcani” si intende un’area culturale i cui confini, quando non chiaramente disegnati dal mare, sono ragione di accese discussioni. Con una posizione centrale nel continente eurasiatico, rappresenta il collegamento tra l’Oriente e l’Occidente, il passaggio verso l’Europa da tutte le terre dell’Asia e del Medio Oriente. Nel corso della sua storia è stata la casa di civiltà provenienti da ogni dove: Greci, Illiri, Peoni, Traci, Daci, Persiani, Romani, Bulgari, Slavi, Bizantini, Ottomani ed altre ancora. La coesistenza nello stesso territorio di differenti gruppi etnici, culture e religioni è una caratteristica propria dei Balcani ancora nell’era contemporanea ed è la ragione dell’esistenza di un così ricco e variegato bacino di complessi e selezionati stili musicali nella tradizione popolare.

Argomenti trattati
– Stili e diversità territoriali (Dalla Romania alla Serbia, alla Bulgaria, alla Turchia)
– Ritmi, repertorio e danze
– Ornamentazione e articolazione
– Tecniche strumentali specifiche
– Incontro tra la tonalità europea e la modalità mediorientale
– Nozioni sul sistema dei makam (modi) ottomano
– L’improvvisazione nell’estetica del taksim
– Intonazione e microtonalità

Condividi

Il Curriculum dell'Insegnante

FEDERICO PASCUCCI è un musicista italiano che ha vissuto l’esperienza della musica attraverso un’intensa attività di studi e concerti per l’Europa, vivendo stabilmente nelle città di Lisbona, Amsterdam e Roma. Nel corso della sua carriera di studi jazzistici ha avuto numerosi insegnanti come Kurt Rosenwinkel, Eric Harland, George Garzone, Jim Snidero, Jeff Ballard dagli USA, così come maestri italiani come Pierluigi Quarta, Maurizio Giammarco, Enrico Rava, Paolo Fresu e Gianluigi Trovesi, nelle scuole di Testaccio (Roma), il Conservatorio di Frosinone, la Fondazione Siena Jazz ed il Conservatorium van Amsterdam. Si dedica sin da giovanissimo allo studio delle musiche tradizionali e al presente il suo lavoro artistico comprende una dettagliata ricerca negli stili musicali dei Balcani e dell’Asia Minore che lo porta alla stesura della tesi magistrale “The saxophone in the Balkans – Radici e segreti del sassofono Rom in Macedonia” (Conservatorium van Amsterdam 2016), alla collaborazione con le orchestre zingare macedoni Kocani Orkestar (tour 2016) e Sercuk Orkestar, con il fisarmonicista bulgaro Martin Lubenov e alla creazione di progetti musicali come Errichetta Underground (Italia), Tugoslavic Orkestar (Portogallo) e F.P.East Trio (Italia/Bulgaria). Nel 2016 intraprende lo studio del ney sotto la guida del maestro di Istanbul Ömer Erdoğdular, di tradizione musicale sufi della scuola di Niyazi Sayın. Dal 2006 la folta attività concertistica lo porta a viaggiare per i palchi di festival e club internazionali con progetti come European Saxophone Ensemble (Belgio, UE), Agios Lavrentios Brass Band di Hayden Chisholm (Grecia, Germania), Errichetta Underground (Italia), Malson, Kumpania Algazarra, Nelson Cascais Decateto (Portogallo), WAS (Portogallo, Francia), Animatronic Leviathan (Olanda, Germania), Storytellers (Italia). Nel 2010 vince il “Premio della critica” nella competizione ufficiale dei conservatori italiani
“Premio delle Arti”. Nel 2011 il film “The dark side of the sun” di C.S.Hintermann per cui ha lavorato come compositore vince il premio per la miglior colonna sonora al Sulmona Film Festival. Dal 2011 è organizzatore dell’Errichetta Festival, uno degli eventi più importanti per la musica tradizionale dell’Est in Italia.

 

Condividi