CORSO DI TAMBURELLO E TAMMORRA 

TAMBURO TRADIZONALE & MODERNO

con Davide Conte e Mario Puorro

lezioni individuali Lunedì e Giovedì  su appuntamento

laboratorio

Lunedì livello Intermedi 19.30 21.00

Livello Principianti 21.00 22.30

Questo corso è una finestra aperta sul mondo del tamburello in Italia  tra passato – la tradizione – ed il futuro – la musica moderna dalla world al pop-

programma

La filosofia di questo corso è quella di trasmettere a gli allievi in un clima  divertente e leggero le conoscenze teoriche e pratiche per poter suonare qualsiasi repertorio dalla musica tradizionale italiana alla world music.

il repertori studiati

MUSICA TRADIZIONALE

La musica tradizionale italiana è un ottima base dalla quale partire perché rappresenta “lo zoccolo duro” dal quale si sono sviluppate negli ultimi 30 anni  il filone delle tecniche e ritmi di  musica moderna sul tamburello.

Il percorso di studio  si sviluppa seguendo il filo conduttore delle musiche tradizionali di Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo.

TAMBURELLO – Pizzica, Salterello, Tarantella Calabrese, Siciliana, Ostunese, del Gargano e di Montemarano;

TAMMORRA – tammurriata campana.

MUSICA MODERNA

I repertori di musica moderna per il tamburello  rappresentano “un territorio musicale sconfinato da esplorare”, gli stili sono il jazz, il pop, la musica araba e balcanica  e tutto ciò che in generale si può accompagnare con una Batteria o una percussione in genere; le tecniche che vengono utilizzate per suonare questi repertori  provengono di base dalla musica tradizionale, per questo consigliamo di studiare a fondo la musica e le tecniche tradizionali che tra l’altro rappresentano un grande patrimonio artistico italiano.

IL metodo di studio 

Premessa

E’ opportuno fare una premessa prima di parlare di didattica, non bisogna mai scordarsi la radici e le origini di questo strumento  legate alla terra, alla ruralità, alla vita semplice il divertimento lo stare insieme e la convivialita. Per questo per quanto si possa diventare professionisti  ( e lo auguriamo ai nostri studenti), non bisogna mai tralasciare l’aspetto energetico comunicativo, emotivo e ludico che questo strumento porta in grembo.

Dall’ apprendimento per imitazione “inconsapevole” allo “studio consapevole”

Tutt’oggi nei paesi del sud Italia dove si suona musica tradizionale per studiare una singola tecnica  di tamburello, bisogna diventare a tutti gli effetti un “ discepolo devoto”, perché solo dopo aver assodato “la fiducia tra maestro e allievo”  il maestro accetta al suo fianco l’allievo che con anni e anni di pratica e imitazione alla fine impara a suonare quella specifica tecnica/ritmo tradizionale; ovviamente questo metodo di didattica creava una sorte di selezione naturale tra chi aveva la costanza e la voglia di imparare e chi lasciava perdere perché non riusciva a trovare una connessione o “accordo  didattico “ con il maestro – se cosi lo vogliamo definire; e questo tipo di didattica anche se aveva in se diverse sfaccettaure positive tipo andare a suonare nelle feste nelle masserie, implica dei limiti come: impiegare dieci anni per suonare bene una singola tecnica, non avere consapevolezza teorica di quello che si suona, vincolare lo studio nei confronti di un solo maestro che in caso contrario si sentiva offeso del tradimento ecc ecc

Il metodo didattico di Davide Conte

“A tutti gli effetti ho dovuto inventare un metodo la dove non esisteva”  studiando da giovane le tecniche tradizionali in modo “classico” facendo “il discepolo”, per poi analizzare il mio bagaglio di conoscenze, destrutturarlo in cellule ritmiche e tecniche, mettendo il luce affinità tecniche tra diversi ritmi  e ricomponendo il tutto il un metodo globale paragonabile ad esempio ad un moderno metodo di pianoforte o di chitarra, dove si incomincia da esercizi semplici e divertenti diventato a poco a poco sempre più articolati. se volessimo fare una metafora potremmo affermare che gli esercizi di base che ho inventato sono paragonabili a “san martino campanaro” per un principiante di pianoforte e le tecniche tradizionali e moderne sono equiparabili ai brani complessi  di Bach o di Mozart .”

“Posso affermare che con il mio metodo e con un allievo che studia, nel giro di due anni scolastici, l’ allievo sarà in grado di suonare tutte le tecniche tradizionali  e quelle moderne di base, e con una consapevolezza profonda del rutmo della della teoria di quello che sta suonando; con un approccio didattico tradizionale tutto ciò sarebbe impossibile. “

ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA

Il corso è organizzato in :

Lezioni Individuali – della durata di un ora, rappresentano il momento dello studio personale, della conoscenza delle tecniche e dei ritmi , e il momento in cui il maestro corregge eventuali errori e vizi di forma.

LABORATORI DI PRATICA

Laboratori di pratica della durata di un ora e mezza  sono organizzati in 3 livelli:

– PRINCIPIANTI – INTERMEDI – AVANZATI

I laboratori di pratica servono come dal nome  a praticare, servono a sviluppare praticità, capacita di improvvisazione, resistenza fisica e velocità; sono organizzati per livelli di difficoltà al fine di garantire all’allievo un ambiente stimolante che lo faccia sentire a proprio agio; sono quasi sempre accompagnati da un team di insegnanti e allievi di organetto altri strumenti e danza , al fine di comprendere praticare e studiare il linguaggio e l’interplay tra discipline  diverse ma estremamente affini e legate tra loro.

L’acceso ai diversi livelli dei laboratori e moderato dall’insegnante che valuta insieme all’allievo il livello corrispondente. N.B. su indicazione dell’insegnante, l’allievo può anche seguire più laboratori di diverso livello perché è in una fase di transizione tra livello Principianti, Intermedi o Avanzati.

materiali didattici, Abbigliamento

Ovviamente un tamburello, se non lo avete e non sapete dove comprarlo vi sapremo indicare un elenco di costruttori accreditati di fiducia che costruiscono secondo standard concordati con noi.

NB i tamburi devono avere dimensioni in basi alla tecnica che si suona e devono essere proporzionati alla grandezza della mano, se non sapete come orientarvi, prima di fare l’acquisto contattateci.

Non indossare gonne strette e corte, meglio abiti comodi che consentono movimenti più liberi.

INSEGNATI

Davide Conte

Direttore didattico del corso segue e conduce i laboratori di pratica di 1° 2° e 3° livello presso la sede della Scuola di Pianeta Sonoro, Roma

Mario Puorro – conduce le lezioni individuali  presso la sede della Scuola  Pianeta Sonoro e il Laboratorio Principianti presso la sede delle Danze di Piazza Vittorio, Roma

Insegnanti esterni durante i laboratori

Marco Madana Rufo è Mauro Bassano, insegnati di Organetto nella Scuola di  Pianeta Sonoro

Andrea De Siena insegnante di Danza Tradizionale

Il curriculum di Davide Conte

Davide Conte,

è stato presidente e fondatore della Società Italiana di Tamburi a Cornice, realtà che organizza e promuove il Meeting Internazionale del Tamburello, dirige l’Orchestra Italica di Tamburi a Cornice, ha studiato e preso ispirazione dai migliori maestri di tamburi a cornice come: Pierangelo Colucci, Franco Nuzzo, Fabio Tricomi, Alfio Antico, ecc. Tiene stabilmente seminari in Italia ed in Europa presso scuole di musica e conservatori. Ha partecipato a diverse edizioni della “Notte della Taranta”. Nel 2008 ha partecipato in rappresentanza dell’Italia al progetto “Magic Tamburine Man” insieme ai migliori percussionisti di tamburi a cornice del mondo del calibro di Glen Velez, Itamar Doari,Caito Marcondero ecc. Dal 2017 ha fondato la scuola di musica e arte Pianeta Sonoro  a Roma

MARIO PUORRO

Mario Puorro -batteria, tamburi a cornice, percussioni-

Nato in Irpinia, inizia a suonare la batteria all’età di 14 anni, approfondendo e applicando la passione per la musica fino agli anni degli studi al Centro di Formazione Musicale di Napoli con i maestri Giuseppe La Pusata e Franco Salvatore. Allievo dell’antropologa Amalia Signorelli (membro dell’equipe di Ernesto de Martino durante la spedizione etnologica del ’59 nel Salento del tarantismo), si avvicina dapprima al mondo della musica popolare e del tamburello italiano, approfondendo poi lo studio dei tamburi a cornice attraverso gli insegnamenti di grandi musicisti, esponenti sia della musica tradizionale che moderna, come Raffaele Inserra, Davide Conte, Alfio Antico, Vincenzo Gagliani, Andrea Piccioni, Yinon Muallem, Sanjay Kansa Banik.

Ha condiviso il palco con artisti come Eugenio Bennato e Riccardo Tesi ed ha all’attivo numerose collaborazioni nella scena della musica world e del folk/popolare. Tra  i progetti a cui ha partecipato: Italia Migrante, Tarantaraba, Scantu de Core, CIP Orckestra, Auriko, Esodo, Antonio Grosso e le Muse del Mediterraneo, Kilombo Quartet, DeAndreagge.

Insegna batteria e tamburello a Roma, presso la scula di percussioni e arti Pianeta Sonoro, e tiene seminari e laboratori in giro per l’Italia.

l'insegnante sul web

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