ROMA EXOTIQUE – Dia flamenco

 

Pianeta Sonoro presenta
Roma Exotique
Festival di musiche e danze dal mondo
domenica 2 dicembre

DIA FLAMENCO

con la collaborazione di AMA Cajon Drum

Programma

h 14.00 17.00 3 lezioni individuali di Cajon e Ritmica Flamenca con Kike Terron (1 h x allievo)

h 15.00 17.00 Workshop di chitarra Flamenco con Matteo D’Agostino

h 15.00 17.00 Workshop di danza Flamenca con Flavia Luchenti

h 17 – 19.00 Workshop di cajon con Chiche Terron

h 20.30 22.00 Concerto Flamenco con Matteo d’Agostino,chitarra ; Attilio Celona, cajon; Flavia Luchenti danza.

NOVEMBRE MESE DELLE LEZIONI DI PREPARAZIONE AL SEMINARIO DI KIKE TERRON
Lezioni individuali di preparazione con Attilo Celona per allievi di livello principianti e intermedi al seminario di Kike Terron – su prenotazione in segreteria
CONTRIBUTI VOLONTARI SUGGERITI
Workshop:
Cajon con Kike Terron – contributo volontario consigliato 40 euro
Danza flamenco con Flavia Luchenti – contributo volontario consigliato 20 euro
Chitarra flamenco con matteo D’Agostino – contributo volontario consigliato 20 euro 
Lezione individuale di cajon con Chiche Terron – contributo volontario consigliato 70 euro 

Concerto contributo volontario consigliato 7 euro

Pacchetti
laboratorio di danza flamenco o chitarra flamenco + laboratorio di Cajon + concerto contributo volontario consigliato 65 euro

1 lezione individuale di 1 ora + laboratorio di cajon + concerto
contributo volontario consigliato 100 euro

Tessera associativa ASD Pianeta sonoro 5 euro

ISCRIZIONI
SEGRETERIA dal Lunedì al Venerdì dalle 17 alle 21
infopianetasonoro@gmail.com WA 389 5652758 FB Pianeta Sonoro Istagram “Pianeta Sonoro”
ISCRizione obbligatorio tramite modulo on-line https://goo.gl/forms/jl8qH31S3WvKa9ka2


PROGRAMMI WORKSHOP

Programma Workshop di cajon con Kike Terron
Prima parte Tecnica
Seconda parte Patrones Flamenco e Patadas per accompagnare al meglio la danza.

Workshop di danza Flamenca con Flavia Luchenti
Genere da studiare: Por tangos

Por tangos è uno dei generi più importanti ed antichi del flamenco. La sua componente ritmica è estremamente importante e costituisce, insieme alla bulerías, l’anima della festa flamenca. Grazie alle innovazioni del grande cantaor, Camarón de Isla, il tangos ha acquisito il carattere informale ed aperto della bulerías, diventandone quasi un “cugino” binario. Il nome ha un’origine onomatopeica, da “tang”, suono percussivo, rimbombo. Il termine tango appare per la prima volta in un’opera, il capitolo “Bailes de Cadíz” del manoscritto “Apuntes para la desocupacíon de la ciudad de Cádiz” di D.F. De Sisto, dell’anno 1814, come sinonimo di festa e riunione di danza della gente di Cadice. Riguardo alle sue origini geografiche, i flamencologi le individuano nella zona di Cádiz o in quella di Sevilla. La data della sua comparsa è incerta, ma la tradizione orale della cultura gitana ne conferma l’esistenza sia a Sevilla che a Cádiz e si può dire che a Triana si sia cantato por tangos da sempre per accompagnare la danza. Probabilmente, gli antichi cantes, i quali erano usati nelle feste e per le danze fino al 1880, altro non erano che i progenitori dell’odierno tango. Fondamentale nello sviluppo del palo è il contributo della sevillana Pastora Pavón “La Niña de los Peines”, che ha sviluppato il tango de Triana, colei che maggiormente lo divulgò e lo arricchì. Questo palo si presta molto bene all’improvvisazione e si interpreta con movimenti agili, vivaci, maliziosi e scherzosi.programma Workshop di chitarra flamenco con

Workshop sulla Chitarra Flamenca con matteo D’Agostino

È un grande vantaggio per un musicista conoscere il mondo del flamenco, una espressione artistica viva e in una fase storica di estrema vitalità creativa. Il flamenco proviene dall’incontro di molteplici culture, come quella indiana, araba e sefardita, che hanno avuto modo di incontrarsi nella migrazione dei gitani dall’India all’Andalusia intorno al XV secolo. Questo miscuglio di culture
è andato compenetrandosi nella cultura andalusa, fondendosi con il folklore e le tradizioni autoctone dell’Andalusia, fino ad assurgere al rango di “tradizione colta” che è divenuta fonte di ispirazione per compositori (Joaquín Rodrigo), poeti (Lorca, Rafael Alberti), scrittori (Emingway). Negli ultimi 40 anni, soprattutto per merito di artisti straordinari, come Paco De Lucia e Vicente Amigo, si è avuta una apertura del flamenco verso altri mondi musicali, come il Jazz, la Musica Classica e il Pop. Quindi si può dire che il flamenco moderno sia una musica meticcia che porta con se i colori, i sapori e le emozioni, le tecniche strumentali, i ritmi e le armonie di molte culture, creando un linguaggio musicale molto complesso e inusuale. Quindi il vantaggio per il musicista che si accosta alla conoscenza e allo studio del flamenco è quello di contattare un altro modo di intendere la musica che può profondamente arricchire la musicalità sotto molti aspetti.
Fruitori: Chitarristi con una padronanza minima della tecnica dell’arpeggio e che sappiano eseguire una melodia sullo strumento
Obiettivi: Avere una panoramica sul linguaggio armonico e ritmico del mondo della chitarra flamenca, conoscere gli stili e le tecniche proprie della chitarra flamenca.
Risultati attesi: Orientarsi nel mondo della chitarra flamenca, acquisire e utilizzare tecniche e sonorità proprie della chitarra flamenca per utilizzarli anche in altri stili musicali e per composizioni proprie.
Argomenti trattati nel Workshop:
1. Ritmica flamenca:
Compás di 12 (Solea, Alegrias, Bulerias) Compás di 4 (Tientos, Tangos)
2. Tecniche
Rasgueo: Abanico, AMII, AII, Polso Arpeggio
Pulgar: alzapua, scale con legati.
3. Stili: Verrà approfondita la parte ritmico/armonica (Compás) e una parte melodica/solistica (Falsetas) nei vari palos (stili) del flamenco trattati Contributi

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